Dussmann Italy lancia “#wecare–protection”: un nuovo progetto per la responsabilità sociale

Dussmann Italy lancia “#wecare–protection”: un nuovo progetto per la responsabilità sociale

Si è tenuto nei giorni giorni al Kilometro Rosso di Bergamo l’evento di lancio del progetto “#wecare–protection”, promosso da Dussmann Italy in collaborazione con Fondazione CESVI e con il patrocinio di Confindustria Bergamo. Una giornata di dialogo e confronto sul futuro della responsabilità sociale d’impresa, che ha riunito esperti e rappresentanti del mondo aziendale attorno a un tema comune: rendere la sostenibilità un approccio concreto e integrato nella vita delle imprese.

Il progetto accompagnerà CESVI nel suo 40° anniversario con una serie di iniziative solidali a favore di minori e famiglie in difficoltà, tra cui il sostegno alle Case del Sorriso di Napoli e Bari e la partecipazione alla mostra “Le Fabbriche del Sorriso”. Un’iniziativa che coinvolgerà attivamente anche i 26.000 collaboratori di Dussmann Italy in azioni collettive di solidarietà.

Leader nel settore del facility management e attiva in comparti strategici come ristorazione collettiva, sanificazione, sicurezza, manutenzione e servizi alla persona, Dussmann Italy conferma, con questo progetto, la propria vocazione a prendersi cura dei luoghi e delle persone in modo responsabile e coerente.

Noi di Consilium abbiamo affiancato Dussmann nella gestione dei rapporti media per l’evento, curando la stesura e diffusione della nota stampa, facilitando il dialogo con i giornalisti e presenziando all’inaugurazione per valorizzare il posizionamento del nostro cliente, tra i principali player del facility management in Italia, il cui impegno per la sostenibilità è parte integrante della sua identità: basti pensare al fatto che ha ottenuto la medaglia Platinum di EcoVadis, riconoscimento che colloca l’azienda tra l’1% delle realtà più virtuose a livello globale per performance ambientali, sociali e di governance.

Fondazione Collegio della Guastalla istituisce una borsa di studio per aspiranti giornalisti

Fondazione Collegio della Guastalla istituisce una borsa di studio per aspiranti giornalisti

Il 14 febbraio presso il Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli a Milano, la Fondazione Collegio della Guastalla Onlus, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia e dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha organizzato un evento speciale per celebrare la memoria di Carlotta Dessì, giornalista di talento scomparsa prematuramente a soli 34 anni.

Per tramandare concretamente il suo stile e il suo spirito giornalistico, la Fondazione ha istituito la borsa di studio “Carlotta Dessì”, che premierà uno o più praticanti della Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano che presenteranno nei prossimi mesi un video-reportage o un elaborato ispirato al lavoro di Carlotta, sempre in difesa dei più deboli e animato da un profondo senso di giustizia. Un seme che crescerà nel tempo, trasformando la memoria in opportunità concrete per i giovani che vogliono intraprendere questa professione con lo stesso spirito etico e autentico.

Aver affiancato la Fondazione nell’organizzazione dell’evento è stata per noi un’esperienza intensa ed emozionante. Si è trattato di una giornata che non si è limitata al solo ricordo di una giovane professionista della comunicazione distintasi per la propria determinazione, professionalità e umanità, ma è stata un’occasione concreta per far proseguire il sogno di Carlotta, con l’obiettivo di coltivare un giornalismo autentico, libero e al servizio del bene comune.

Abbiamo seguito ogni fase di questo progetto con l’energia e l’entusiasmo che merita un’iniziativa così significativa. Il risultato è stato un evento toccante, partecipato e ricco di interventi preziosi, con il contributo di giornalisti, istituzioni e delle persone più care a Carlotta. Siamo grati alla Fondazione Guastalla per averci affidato il racconto di questa iniziativa e ai media che hanno contribuito a darle risonanza. Ma soprattutto, siamo orgogliosi di aver messo il nostro lavoro al servizio di un progetto che anno dopo anno contribuirà ad essere d’ispirazione per i giornalisti di domani.